Concerto dell’Addolorata 2021

Giovedì 16 settembre 2021 alle ore 21.00 presso la chiesa parrocchiale di Regnano si terrà il tradizionale appuntamento musicale inserito nella Sagra dell’Addolorata. Dai primi Anni ’90 del XX secolo ad oggi questo evento ha dato l’opportunità di ascoltare diverse realtà musicali italiane, cori, orchestre e diversi solisti, che hanno accolto l’invito a salire i primi crinali appenninici per offrire la loro arte.

L’edizione 2021 prevede un singolare quanto unico evento commemorativo dedicato agli 80 anni della morte di due importanti ma ancora poco frequentati musicisti reggiani, Guglielmo Zuelli e Alberto Franchetti. Come da alcuni anni anche l’edizione 2021 prevede, quali interpreti, le voci della Cappella Musicale della Cattedrale di Reggio Emilia diretta da Primo Iotti, istituzione diocesana rifondata espressamente dopo diversi decenni per volontà dell’attuale Vescovo Mons. Massimo Camisasca. In aggiunta alle voci ci sarà Rocco Malagoli al violino il quale interpreterà musiche originali di entrambi i musicisti, Paolo Andreoli, pianista ufficiale di Luciano Pavarotti e Raina Kabaivanska, ed Armando Saielli all’harmonium.

Il concerto è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili in base alle disposizioni attualmente in vigore.

Il mattino della domenica

Cappella Musicale della Cattedrale di Reggio Emilia
Sara Fornaciari e Loredana Bigi, soprani
Cristina Calzolari e Morena Vellani, mezzosoprani
Ettore Schiatti, baritono
Primo Iotti, direttore

Rocco Malagoli, violino
Paolo Andreoli, pianoforte
Armando Saielli, harmonium

Conosciamo gli autori

Zuelli e Franchetti sono vissuti nello stesso arco temporale, nascendo e morendo ad un anno di distanza l’uno dall’altro; l’80° anniversario della morte diviene occasione propizia per proporre la risicata produzione sacra di entrambi, genere perseverato durante gli anni di studio veneziano per Franchetti e nel primo importante incarico palermitano (Direttore del Conservatorio) per il giovane Zuelli. Dopo il Diploma con profitto ottenuto a Bologna, Zuelli venne nominato Direttore del Conservatorio di Palermo dove rimase per circa 20 anni; svolse medesimo incarico anche a Parma per altri 20 anni concludendo l’attività professionale ad Alessandria dove rimase tre anni al fine di rinnovare la Scuola di Musica ed avviarla verso la statizzazione. Zuelli fu un prolifico compositore: scrisse due opere liriche, grandi poemi sinfonici, musica da camera, musica corale, liriche vocali da camera e alcuni brani per pianoforte e per organo. La produzione sacra vocale presentata a Regnano in prima esecuzione assoluta postuma appartiene agli anni palermitani.

Interessante è osservare come un musicista di antica famiglia ebraica (Franchetti-Rotschild) abbia scritto una pagina ispirata al Cristianesimo, Il mattino della domenica per coro, pianoforte ed harmonium; questo avvenne durante gli studi giovanili veneziani con Nicolò Coccon, Maestro di Cappella della Basilica di San Marco dal 1871 al 1894. Sempre dello stesso periodo (i Franchetti, oltre al Palazzo in Via Emilia Santo Stefano ed il Cavazzone, abitavano nella celebre Ca’ d’oro sul Canal Grande) è l’Idillio campestre, raro duo per pianoforte ed harmonium. Al suo tempo Franchetti fu un operista di un certo rilievo; ricordiamo alcuni dei titoli più importanti: Asrael, Germania, Cristoforo Colombo, La figlia di Iorio, Fior d’alpe. Scrisse inoltre una Sinfonia per orchestra, tre brevi brani per pianoforte, una Romanza per violino, diverse Liriche per canto e pianoforte e brani di musica da camera andati perduti.

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