I corsi

Le esperienze maturate dall’Associazione Corale S.Francesco da Paola in campo educativo, in particolare a Bagnolo, ci fanno ritenere che il modello organizzativo esistente sia sempre di grande attualità.

Siamo convinti che, nel lungo termine, questa sia la strada giusta per creare una sorta di “humus” necessario per far “germogliare” e valorizzare quelle doti di talento che, diversamente, andrebbero quasi sicuramente disperse.
Tantissimi sono infatti quei giovani che hanno predisposizione alla musica senza però essere dotati di particolari talenti e sono molti anche coloro che hanno sì ottime doti, ma non intendono sopportare i sacrifici che il Conservatorio giustamente richiede.
Inoltre tra i nostri allievi ve ne sono diversi che si avvicinano alla musica “tardivamente”, riconoscendone l’alto valore artistico e formativo, manifestando il desiderio di impossessarsi di qualche abilità musicale; questo dimostra come la nostra “popolazione scolastica” sia particolarmente varia ed articolata.
Nostro scrupolo primario è sempre stato e sempre sarà quello di calibrare il programma, il metodo e il carico di lavoro a misura dell’allievo.
E’ per questo che il direttore incontra sempre personalmente i nuovi iscritti di ogni strumento cercando in seguito di affidarli all’insegnante da lui ritenuto più affine e compatibile.
I corsi sono strutturati secondo le seguenti possibilità di scelta:
–   1 lezione settimanale individuale di 60 minuti
–   1 lezione settimanale individuale di 45 minuti
–   1 lezione settimanale individuale di 30 minuti.
Negli ultimi anni abbiamo avuto alcuni allievi che hanno manifestato il desiderio di aumentare la frequenza, arrivando, per esempio, a raddoppiare le lezioni settimanali. A fronte di un aumento proporzionale della retta, abbiamo assecondato tali richieste rendendo ancor più flessibile la nostra offerta formativa.
I programmi didattici traggono spunto da quelli ministeriali per i Conservatori, opportunamente “tarati” a misura dell’allievo; è vitale infatti, per il nostro tipo di Scuola, avere una notevole elasticità per adeguarsi alle reali capacità dell’allievo ed ai suoi ritmi di studio.
Se per un Conservatorio la missione principale è quella di formare dei musicisti professionisti, a costo di “perdere per strada” qualche allievo, per una Scuola di Base come la nostra il ritiro dell’allievo rappresenta comunque un fallimento, in quanto egli decide di fare a meno di un valore pulito, libero, civile e positivo qual è la musica, a qualsiasi livello essa venga studiata.
Riteniamo di aver “salvato” numerosissimi percorsi musicali che erano ad un passo dall’essere interrotti, affiancando talvolta ai brani classici altri di musica leggera o dando talvolta poco lavoro individuale da fare a casa, in attesa di momenti migliori.
Ciò non significa che l’atteggiamento di fondo dei nostri insegnanti sia lassista o disimpegnato, tutt’altro. In questi anni abbiamo maturato l’esperienza e la convinzione che da un certo punto di vista sia molto più difficile reperire insegnanti adatti alle nostre scuole piuttosto che insegnanti di conservatorio. Se i docenti seri e preparati non mancano, i nostri insegnanti, oltre a questo, debbono essere estremamente motivati e motivanti, debbono possedere grande entusiasmo e amore per la musica così da poter trasmettere questo valore a chi non ha fatto della musica una scelta di vita. Ecco perché gli insegnanti già attivi e quelli individuati per i nuovi corsi sono tutti giovani, sebbene già esperti. Il giovane musicista professionista possiede ancora un entusiasmo capace di “contagiare” i nostri allievi, ed ha il vantaggio di contenere lo “scarto generazionale” utile per far sentire il musicista in erba a casa propria.